Scarpe da Sposo - il giorno più bello

scarpe da sposo

PER IL GIORNO PIÙ BELLO: SCARPE DA SPOSO

Il giorno del matrimonio è l'occasione dell'eleganza per eccellenza nella vita di un uomo. Religioso o civile che sia, sarà senza dubbio un giorno da ricordare, e in cui in molti si ricorderanno di voi. Essere sposo significa anche incarnare un immaginario di eleganza. La vera domanda è quindi, cosa è l'eleganza?

Tutti i colori dello sposo

Il primo argomento che viene in oggetto è quello del colore. Oggi la moda da sposo si può sbizzarrire in un florilegio di modelli e colori, ma la scarpa elegante da sposo non è la protagonista dell'outfit ma solo un suo complemento. Ecco che quindi la scarpa da sposo è soprattutto nera perché il nero è l'unico colore dell'eleganza nelle calzature. A seconda dell'estro che lo sposo metterà nel proprio vestito, la scelta potrà investire anche i colori del grigio, il blu e il bordeaux o il marrone ma a questo punto il modello resta un caposaldo per non rischiare di rovinare un abito elegante con la calzatura sbagliata.

I canoni dell'eleganza della scarpa da sposo

La scarpa da sposo per eccellenza è la Francesina o Oxford, una scarpa elegante nella linearità della sua forma affusolata che non teme contrasti. È la scelta adatta sia per un matrimonio di giorno, con un abito dal taglio sartoriale e un tre pezzi, ma anche per un matrimonio di sera, difatti la Oxford è certo la scarpa più adatta per completare un outfit con smoking.

Non è però di certo l'unica. La differenza fra una Oxfort ed una Derby salta subito agli occhi perché nella seconda la cucitura dei gambetti sopra la mascherina (quindi della parte di scarpa forata per il passaggio delle stringhe) rende la Derby una scarpa meno lineare e semplice, leggermente più informale. Se quindi la Oxford resta la scelta migliore nell'abbinamento con uno smoking, la Derby può essere un accessorio in grado di valorizzare un abito a tre pezzi, ad esempio. Questo modello si può scegliere anche nella variante impreziosita con la lavorazione a brougue o anche coda di rondine, che toglie la derby dall'anonimato e la rende un elemento attivo dell'abbigliamento, attirando sguardi e dando ulteriore carattere all'abito scelto per le nozze.

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Cerimonia d'estate

Se quanto abbiamo detto sopra è una regola generale, valida per gran parte delle tipologie di matrimonio, c'è un'eccezione che fa regola di per sé: il mocassino.

Il mocassino è una scarpa sicuramente meno formale dei due modelli citati – Oxford e Derby – perché non è una stringata e perché ha una implicita semplicità, che è però anche la sua forza. Un abito dal tessuto leggero, estivo, magari di lino, o comunque con trama a rilievo, in un matrimonio dalla cornice più informale e bucolica, può lasciare spazio a scelte più ardite ed eclettiche anche nel campo della scarpa, senza che l'outfit perda il suo connotato di eleganza, anzi, acquisisca una nuova sfumatura di stile e personalizzazione.

Si sconsiglia il ricorso del mocassino in quelle stagioni in cui sarebbe obbligatorio indossare il calzino sotto la scarpa. La vestibilità classica del mocassino infatti vuole che sia indossato direttamente a pelle, sul piede nudo ( o al massimo con un fantasmino, purché sia effettivamente invisibile) anche se la moda, che non smette mai di reinventare e riadattare le regole, negli ultimi anni ha proposto anche calzini dai colori sobri e dalle fantasie dandy abbinati a questa calzatura. Questa seconda scelta, oltre ad avere una indiscussa utilità pratica, ha anche un effetto molto informale, proprio perché l'abbinamento mocassino - calzino va a dare una nuova lettura di un classico, rinnovandolo e sdrammatizzandolo, troppo per uno sposo.

Lasciamo quindi il mocassino a quell'arco di tempo che va dalla primavera inoltrata fino al primo autunno, quello ancora mite e tiepido, e là dove si temono i rigori della stagione, meglio ricorrere alle classiche stringate.

Matrimonio con stile

Lo stile è senz'altro uno degli elementi più ricercati dagli sposi all'interno della loro cerimonia di matrimonio, e che sia uno stile impeccabile e che parli di loro!

Per quanto riguarda la scarpa da sposo, la scelta della calzatura non esaurisce l'outfit perché come viene indossata dirà molto di voi e del vostro stile.

Due sono gli elementi che maggiormente condizionano come la calzatura si integra con l'abito: il colore e la lunghezza del pantalone.

Per quanto riguarda il colore, dal fatto che si ricerchi nella calzatura un elemento di rottura oppure di neutralità dipenderà l'effetto stilistico che si vorrà ricreare. Pur continuando a giocare secondo le regole, è infatti possibile personalizzare un abito elegante ricorrendo a colori meno usuali come il bordeaux o il marrone, ove ovviamente l'abito lo consenta.

Per quanto riguarda il pantalone, la lunghezza dirà molto dello sposo. Nello smoking e nell'abito a tre pezzi, ad esempio, la lunghezza dovrà arrivare a sfiorare, senza coprire, il colletto della stringata, mentre si può osare una lunghezza (o meglio, una cortezza!) che arrivi fino al malleolo quando la scarpa da sposo prescelta è un mocassino.

Un discorso a parte merita invece il risvolto al fondo del pantalone (più comunemente noto come risvoltino) che, pur essendo divenuto particolarmente di moda negli ultimi anni non è considerato decisione come quella del risvolto, su un abito più sportivo, potrebbe però essere una scelta che racconta molto dello sposo e del suo modo di interpretare l'eleganza da cerimonia.

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